Isola di Pasqua

Santiago del Cile – Isola di Pasqua. 24/12/2012.

Divertente ricordare che a Natale ero a Pasqua.

Infatti quando sono atterrato ho visto tanti alberi colorati nel piccolo aeroporto con la pista più grande del Sud America e ho chiesto a Fernando se qui è Natale e Lui sorridendo mi ha risposto: “No è Pascua, Benvenido Andrea”.

 

Fernando è la Guida, nativo dell'Isola, che mi ha mostrato le meraviglie del suo popolo.

Siamo partiti con il suo “carro” Chevrolet alle 14 locali e fino alle 20 abbiamo girato alla scoperta dell'Isola.

Circa 600 Kmq, per 6.000 abitanti, simile al numero di residenti nel mio lontanissimo paesello, Maiolati Spontini.

Ho scattato più di 700 foto, quindi Pasqua mi ha conquistato.

Eccezionali i Mahoi e la natura.

Fernando dice che l'acqua dell'Oceano che circonda l'Isola è povera di fitoplancton, quindi le qualità di pesci sono scarse. Si vedono invece tante mucche e cavalli, ma mentre le prime producono latte e carni, i cavalli sono “liberi” e tutti marchiati dai proprietari.

Incantevoli i luoghi del Parco, infatti il 70 % dell'estensione di Pasqua è riserva protetta.

Meno bello quando volano via 60 US$ per l'ingresso...ma alla fine li meritano tutti!

Impressionanti le Statue, solo una rivolta verso il Mare, sono rimaste circa 300 delle Mille accertate.

Magia, astronomia, energie e meraviglie si confondono all'Ombelico del Mondo.

Si perde l'equilibrio al grande vulcano e camminando sopra il cratere, i colori sono una tavolozza, io mi sono sentito un artista, avrei potuto dipingere perchè tutto mi ha affascinato, dentro e fuori il vulcano, dall'alto in basso e dal cielo all'acqua. Il cratere è un lago di acqua dolce, ricchissimo di vegetazione e agricoltura. Che dire? Silenzio...

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